giovedì 31 gennaio 2013

Missione extra...7
Raccontare un incontro del laboratorio
Ricordo con piacree quando abbiamo giocato alla Caccia al tesoro umano.
In realtà già lo conoscevo...più o menp 3 anni fa, durante il corso di formazione del servizio civile, la psicologa propose a me e al mio gruppo questo gioco, con l'obiettivo di approfondire la nostra conoscenza.
Personalmente penso che sia un gioco bellissimo perchè permette di legare con tante persone, di conoscerle, fare nuove conoscenze, e utilissimo soprattutto per le persone come me che sono timide e riservte. Si è "costretti" a mettersi in gioco e dopo l'imbarazzo iniziale si prende gusto, ci si scioglie, ci si diverte!
Quando farò l'insegnantesarà sicuramente un gioco che proporrò ai miei alunni.
Missione extra....6
Raccontare un gioco
Il gioco che ho scelto è il noto "nomi, cose, città",  a cui tutti hanno giocato almeno una volta nella vita...e non solo da bambino!
Si consiglia la partecipazione di più di 3 persone, perché altrimenti il gioco non sarebbe altrettanto divertente e competitivo.
Ogni giocatore dovrà avere una penna e un foglio su cui tracciare una griglia. Le caselle in alto saranno destinate alle "categorie": nomi, cose, città, animali, fiori e frutta, colori... Queste sono le categorie classiche a cui si possono aggiungere altre: personaggi tv e cantanti, personaggi storici, nazioni, parole in inglese...
Si parte con la scelta dell'iniziale: l'intero alfabeto viene scritto su un foglio e ogni giocatore, a turno e dopo essere stato bendato, punterà una lettera.
Ha inizio il gioco: al 3 tutti i giocatori iniziano a riempire la griglia con nomi, cose, città etc. che iniziano con la lettera scelta. Il giocatore che termina per primo inizia a contare ad alta voce fino a 10, dopodiché tutti dovranno posare le penne. A questo punto i giocatori si confrontano sulle parole scritte:

  • 15 punti se si è stato l'unico a scrivere in una categoria;
  • 10 punti se le parole sono diverse;
  • 5 punti se ci sono parole uguali;
  • 0 punti se la casella è vuota. 
Il gioco dura finché si ha voglia. Alla fine si farà il conteggio dei punti e vince chi ne ha totalizzati di più. 

L'uso didattico di questo gioco è evidente in quanto ognuno si serve della proprie conoscenze di vario genere, alcune delle quali acquisite in ambito scolastico (storia, geografia, inglese...).